ROSALIND FRANKLIN, UNA VITA PER LA SCIENZA E PER UN PREMIO NOBEL NEGATO

Sono numerosi gli studiosi che hanno partecipato alla corsa per la scoperta del segreto della vita; Rosalind Franklin è una donna che ha giocato un ruolo determinante in queste ricerche con un particolare: questo merito non le è mai stato riconosciuto in vita. Rosalind è probabilmente una delle prime donne ad andare contro gli stereotipi di genere, arrivando ad essere una delle prime impegnata attivamente nel campo delle STEM (science, technology, engineering and mathematics). Il suo approccio e le sue idee sono state necessarie alla scoperta del DNA e senza il suo contributo, la scoperta più innovativa dei nostri tempi, probabilmente, sarebbe continuata a rimanere nascosta ai più.

Vi raccontiamo la sua storia, fatta di coraggio e determinazione e tanta, tanta ostinazione!

Sognando la Scienza

Rosalind Franklin è nata nel 1920 in Inghilterra da una famiglia ebrea benestante; fin dai dodici anni il suo desiderio è quello di fare scienza e, nonostante i genitori dalle idee conservatrici, viene iscritta ad una scuola superiore che le permette di frequentare il Newnham College di Cambridge. Due anni dopo il suo dottorato, nel 1948, si sposta in Francia dove prosegue i suoi studi: si tratta di un ambiente professionale più aperto nei confronti delle donne.
Sono in questi anni che la Franklin effettua degli studi molto importanti riguardanti il carbone e la cristallografia.

Lo studio della struttura del DNA

Il direttore delle ricerche di fisica, John T. Randall, è consapevole del fatto che gli studi di Rosalind possono offrire un grande contributo in un campo molto effervescente di quel periodo: lo studio del DNA e della sua struttura. Per questo motivo Rosalind viene accolta a braccia aperte presso il King’s College di Londra.

DNA: il prezioso contributo di Rosalind Franklin

Tra il 1951 e il 1952 Rosalind ottiene delle foto straordinarie del DNA; grazie ad un sistema e ad una tecnica da lei elaborate è possibile ottenere delle immagini sempre più precise e nitide della sua struttura. La più famosa è la Photograph 51 che diventerà una vera e propria icona per la scoperta della struttura a doppia elica del DNA.
Si tratta di una foto ottenuta con un’esposizione di circa 100 ore di una singola fibra di DNA posta a una distanza di 15 millimetri dalla fonte di raggi X in una piccola camera a umidità controllata.

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Ostacoli e rivalità

La Franklin non era la sola che si occupava di impiegare la diffrazione dei raggi X per studiare la struttura del DNA; al King’s College di Londra anche Maurice Wilkins si stava già occupando dello svolgimento di queste ricerche.
I due studiosi non sono mai andati d’accordo per motivi di carattere e a causa della forte competitività che caratterizza il settore della scienza, dunque hanno sempre lavorato ignorandosi. Wilkins, una volta vista la fotografia realizzata dalla Franklin, comunica la scoperta a Watson, un ricercatore di Cambridge che si reca immediatamente a Londra per prenderne visione.
La scienza è un mondo segnato dalla costante invidia e rivalità e Rosalind ne verrà schiacciata: le scoperte sul DNA che la studiosa aveva dimostrato con le sue foto vengono rivelate da Watson e Wilkins prima che lei ne abbia il tempo.

La scomparsa prematura

Rosalind Franklin muore a soli 37 anni nel 1958 a causa di un tumore all’ovaio.
Quattro anni dopo la sua morte Watson e Wilkins vincono il premio Nobel per la Medicina.
Una studiosa dalla mente brillante che non ha potuto battersi in prima persona per far riconoscere a tutti il proprio valore; sicuramente la morte prematura non è stata di suo aiuto ma anche l’invidia, il rancore e i pregiudizi nei confronti del suo essere donna non hanno remato a suo favore.
Fortunatamente, a distanza di anni, e forse anche grazie ad un nuovo modo di guardare alle donne negli ambienti lavorativi più tecnici, la storia di Rosalind ha potuto ispirare tantissime bambine e ragazze che ad oggi stanno iniziano a credere al proprio potenziale!