MALALA YOUSAFZAI, LA GIOVANE ATTIVISTA PAKISTANA VINCITRICE DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE


Malala
è una giovane ragazza pakistana come tutte le altre ma, nel 2012, la sua vita cambia: mentre sta tornando a casa un colpo di pistola sparato da un talebano la colpisce alla testa. Forse cresciuta troppo in fretta, Malala diventa una donna determinata a combattere per il diritto all’istruzione delle ragazze nei paesi musulmani. La sua storia è di straordinaria importanza e ispirazione perché ci permette di comprendere quanto semplice sia, a volte, innescare un processo in grado di generare un cambiamento anche quando la realtà attorno a noi sembra sfavorevole o addirittura immutabile.
Il suo merito è stato quello di mettere nero su bianco, grazie il suo blog, l’idea che ad ogni donna nel mondo spetti di diritto un’istruzione dignitosa, l’unica vera arma di emancipazione sociale.

Chi è Malala Yousafzai?

Malala è nata nel 1997 in Mingora, una città del Pakistan; all’età di 11 anni inizia a curare un blog della BBC attraverso il quale documenta le caratteristiche del regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne. Si trattava di una sorta di diario scritto in lingua urdu nel quale la bambina raccontava la sua vita nella valle di Swat. Nel 2012, all’età di sedici anni, la giovane studentessa è stata colpita al collo e alla testa da un proiettile mentre si trovava sul bus che da scuola la avrebbe dovuta riaccompagnare a casa. I talebani hanno presto rivendicato l’aggressione definendo Malala responsabile di oscenità e di diffusione di “secolarismo” nella zona. Da quel giorno la vita della giovane studentessa è cambiata; Malala è diventata una delle attiviste più famose al mondo e ha deciso di dare vita ad una battaglia in nome dei diritti umani di quello all’istruzione.

Il discorso di Malala all’ONU

Toccante ed efficace è il discorso che la giovane attivista ha pronunciato nel 2013, presso l’Assemblea della gioventù delle Nazioni Unite, a New York. Malala ha parlato in nome di tutti quegli attivisti che, come lei, lottano non solo per i loro diritti ma anche per raggiungere la pace, l’educazione e l’uguaglianza per tutti. Il discorso della studentessa è contro la guerra e a favore del diritto all’istruzione per tutti quei bambini che, innocenti, sono costretti alla povertà e al lavoro minorile. Malala ha anche invitato tutte le nazioni sviluppate a favorire l’espansione delle opportunità di istruzione per tutti i bambini che vivono in condizioni poco favorevoli nei paesi in via disviluppo. La giovane attivista, determinata nella sua lotta contro l’analfabetismo e il terrorismo, ha esortato tutti ad imbracciare libri e penne poiché rappresentano le armi più potenti per configgere le dittature e l’analfabetismo.

malala Yousafzai, donna che lotta per l'istruzione

Malala e il Premio Nobel per la Pace

A soli 17 anni, nel 2014, Malala è stata la più giovane vincitrice in assoluto del premio Nobel; nel discorso che ha pronunciato ha ribadito che a nessun bambino deve essere negato il diritto all’istruzione. In occasione della cerimonia di consegna del premio Malala ha invitato a far parte della sua delegazione anche quattro ragazze che hanno combattuto per il diritto all’educazione femminile in Siria, Nigeria e Pakistan. Grazie alla visibilità ottenuta l’impegno di Malala a favore dell’istruzione femminile sta incrementando sempre di più; la giovane studentessa ha anche scritto un libro in cui racconta la sua vita intitolato “I’m Malala”.

Una donna da prendere sicuramente come esempio e punto di riferimento che, grazie alla sua lotta, è diventata la speranza di libertà per milioni di bambini che, ancora oggi, non possono purtroppo andare a scuola.